Quando l’arte incontra la scienza: come Summer Heat trasforma i dati sul clima in emozione visiva
Nonostante l’approvazione dell’Inflation Reduction Act, mirato a ridurre le emissioni di gas serra negli Stati Uniti, l’opinione pubblica rimane fortemente divisa su come affrontare il cambiamento climatico (Pew Research Center, 2023). I tradizionali grafici e dati scientifici, sebbene accurati e documentati, spesso non riescono a coinvolgere chi si sente distante dal linguaggio tecnico della scienza, o peggio, finiscono per rafforzare atteggiamenti scettici già esistenti (Kahan et al., 2012; Nisbet, 2009).
Negli ultimi anni, un numero crescente di scienziati e artisti ha cercato nuove modalità per comunicare la crisi climatica, affidandosi a linguaggi più emotivi e accessibili. È in questo contesto che si inserisce l’opera Summer Heat (2020) di Diane Burko, pittrice e fotografa americana da tempo impegnata nella rappresentazione artistica del cambiamento climatico.
Burko, il cui lavoro è stato esposto in istituzioni prestigiose come la National Academy of Sciences e la Bernstein Gallery di Princeton University, integra nelle sue opere dati scientifici reali con pittura espressiva e paesaggi in trasformazione. In Summer Heat, l’artista utilizza una versione stilizzata della curva di Keeling, il celebre grafico che mostra l’aumento della concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera dal 1958, per evocare visivamente il legame tra attività umana e riscaldamento globale (Burko, 2020; Keeling et al., 1976).
Il dipinto raffigura ghiacciai che si sciolgono e una mappa dell’Europa in toni rossi accesi, alludendo alle ondate di calore estreme registrate nel 2020. Come osserva la stessa Burko: “La mia pratica artistica mira a coniugare i dati scientifici con la forza evocativa delle immagini per stimolare una risposta emotiva e cognitiva” (Burko, intervista a Grist, 2021).
Una recente ricerca sperimentale (N = 319) ha analizzato proprio l’effetto di opere come Summer Heat nella comunicazione del rischio climatico, confrontando le risposte del pubblico a rappresentazioni artistiche dei dati rispetto ai grafici tradizionali. I risultati hanno indicato che l’arte può suscitare emozioni più forti, aumentare la memorizzazione delle informazioni e, cosa più interessante, ridurre la polarizzazione politica nella percezione della rilevanza del cambiamento climatico (Autori anonimi, studio in preprint, 2024).
Questa capacità di generare connessioni emotive sembra particolarmente efficace quando si tratta di un tema come il clima, spesso percepito come distante o astratto. Secondo una rilevazione della rivista Nature, quasi tutti gli scienziati interpellati (N = 350) ritenevano utile collaborare con artisti per la divulgazione pubblica, proprio per “creare connessioni emotive che favoriscono l’apprendimento” (Nature, 2023).
In un’epoca in cui i numeri da soli non bastano più, Summer Heat di Diane Burko rappresenta un esempio emblematico di come l’arte possa aiutare a colmare il divario tra scienza e percezione pubblica. Il dipinto non solo comunica i dati, ma li rende visibili nel loro impatto umano e ambientale. Ed è forse proprio attraverso la bellezza e l’emozione che possiamo iniziare a guardare al cambiamento climatico con occhi nuovi, meno polarizzati e più consapevoli.
Diane Burko
Nata nel 1945 a Brooklyn, New York, Diane Burko è una pittrice e artista contemporanea specializzata in tematiche ambientali. Attualmente vive a Philadelphia, negli Stati Uniti. Si è laureata in storia dell’arte e pittura presso il Skidmore College nel 1966, conseguendo successivamente un master in Belle Arti presso l’Università della Pennsylvania tre anni dopo.
References
- Pew Research Center. (2023). “Americans remain divided over climate policies.”
- Kahan, D.M., et al. (2012). “The polarizing impact of science literacy and numeracy on perceived climate change risks.” Nature Climate Change.
- Nisbet, M.C. (2009). “Communicating climate change: Why frames matter for public engagement.” Environment.
- Burko, D. (2020). Summer Heat [Dipinto].
- Grist. (2021). “This artist paints climate data — and hopes you’ll feel something.”
- Keeling, C.D., et al. (1976). “Atmospheric carbon dioxide variations at Mauna Loa Observatory.” Tellus.
- Nature. (2023). “Poll: Should scientists collaborate with artists?” Nature Editorial.
